Roma, rifugiato sventa rapina al supermercato: «Vorrei l’asilo politico»

Anthony è «l’eroe della cassa 3». Che viene dopo l’eroe di Centocelle, e quelli di Monteverde e di Tor Vergata. Un altro giovane nigeriano in prima linea contro i malavitosi. Questa volta contro una coppia di rapinatori che ha assaltato l’Eurospin di via Casilina, a Torre Spaccata. «Mi hanno preso a calci in faccia, mi hanno colpito anche con la pistola alla testa, ma sono riuscito a farli cadere dallo scooter», racconta Anthony Okafur Chukwumeka, 28 anni, a Roma da luglio, dopo essere fuggito dal suo paese. Una storia drammatica, simile a quella diJohn Onah, il connazionale che a settembre ha fatto arrestare un altro rapinatore in piazza delle Conifere.

Lui per quel gesto coraggioso ha ottenuto il permesso di soggiorno. «Io invece ho chiesto asilo politico ma ancora non l’ho ottenuto», spiega Anthony, che aiuta i clienti dell’Eurospin a portare le buste della spesa e in cambio vorrebbe tenersi i 50 centesimi del carrello. «Sono saltato addosso al bandito disarmato, ma quello con la pistola è tornato indietro per picchiarmi, poi sono scappati ma hanno perso i soldi per terra», dice ancora il ragazzo che tutte le sere lì chiede l’elemosina. C’era anche domenica quando sono arrivati i rapinatori. Lui come John, come l’ex poliziotto e cacciatore di pedofili Samson Mavis. E come Dobisi Obashkou, che giovedì scorso ha salvato una donna da tre bruti. E chissà quanti altri eroi ci sono in giro.

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